Anno 2009

Indice-Sommario 2009 - N°22

n.1 / 15 gennaio

p.1 Rapporti tra Stato e Chiesa / Potere temporale e spirituale (Alberico) (1ª parte)

p.7 Un errore cristologico di tipo nuovo nell’art. 22 della Gaudium et Spes? / Riceviamo e postilliamo (Lettera firmata)

POPPER E I “TEO-CON”

La figura di Popper (+ 1994) è oggi salita alla ribalta a causa dell’influsso che la sua filosofia ha esercitato prima in Usa negli anni Ottanta-Novanta ed oggi esercita in Europa e specialmente in Italia, grazie ai teo-conservatori o neo-conservatori (v. sì sì no no, 15 novembre 2007 e 15 giugno 2008), che cercano di conciliarla con la dottrina cattolico-romana (v. sì sì no no, agosto 2009).

Michael Novak ha importato dagli Usa nel Vecchio Continente il popperismo accolto da Dario Antiseri e Marcello Pera (sì sì no no, 15 marzo 2009), i quali, con Giuliano Ferrara, lo hanno diffuso in ambiente cattolico, persino conservatore e “tradizionale”.

I periti del Concilio - Teilhard de Lubac -

 

Mons. Oliveri, Vescovo di Albenga, osserva in Studi Cattolici, giugno 2009, che “i cattivi interpreti, postconciliari, del Concilio, hanno – non pochi – lavorato dentro il Concilio” (v. sì sì no no 15 novembre 2009). Anche mons. Gherardini (Concilio Ecumenico Vaticano II. Un discorso da fare, Casa Mariana Editrice, Frigento) scrive circa i “periti” del Concilio che, se Rahner, Schillebeeckx, Küng, Boff colpirono la Tradizione “con fendenti diretti” (p. 90), altri “celebrati pezzi da novanta, come von Balthasar, de Lubac, Daniélou, Chenu e Congar colpivano lo stesso bersaglio con fendenti indiretti” (ivi, v. sì sì no no cit.); pertanto il postconcilio, che ha rotto sistematicamente con la Tradizione, non è senza radici nel Concilio (p. 99).

LA DEFINIZIONE DI MORTE E IL SUO ACCERTAMENTO

1. Introduzione storica

Le origini della nuova definizione di morte ed il sostegno che essa ha subito incontrato tanto in ambiente scientifico quanto in ambito filosofico sono state esplorate in numerosi lavori,[1] come pure la ricostruzione del pensiero di un autore che per primo ha avanzato seri dubbi sull’ introduzione della nuova definizione di morte, Hans Jonas,[2] ed il suo confronto con un filosofo distante per modo di pensare anni luce da lui, Peter Singer,[3] il quale tuttavia per quel che riguarda la valutazione della definizione di morte cerebrale è giunto – quasi venti anni dopo – alle stesse conclusioni del filosofo tedesco.

“IOTA UNUM”

SUA ECCELLENZA MARIO OLIVERI E MONSIGNOR GHERARDINI

 

La recente ristampa di “Iota unum”, la publicazione del libro di monsignor Brunero Gherardini sul Concilio Vaticano II, gli interventi sul problema del Concilio di Sua Eccellenza Mario Oliveri,Vescovo di Albenga, e il Congresso sulla Messa tradizionale tenutosi ultimamente a Roma ci spingono a fare le seguenti riflessioni, che non pretendono di essere infallibili, ma cercano solo di sondare (per quanto la mente umana possa) ciò che sta avvenendo – indubbiamente – in ambiente cattolico in questi ultimi mesi del 2009.

ALTERNATIVA DOTTRINALE: O L’«ESSE» TOMISTICO O L’«IDEA» ROSMINIANA

Rilievi preliminari

Si è oramai capito che l’odierna riabilitazione di Rosmini (nato a Rovereto nel 1797 e morto a Stresa nel 1855) s’inserisce nella lotta anticattolica ad opera del sovversivismo neomodernistico, il quale vede, non a torto, che il rosminiano ontologismo idealistico-panteistico è nell’ alternativa teoretico-teologica rispetto al tomismo autentico, cioè all’unica vera metafisica dell’unico vero essere.