Anno 2008

RAPPORTI TRA STATO E CHIESA - POTERE TEMPORALE E SPIRITUALE
Avvertenza

Il modernismo politico (o errore liberale) vorrebbe la separazione tra Stato e Chiesa. In quest’articolo vedremo che l’insegnamento tradizionale cattolico dice esattamente il contrario. Purtroppo con il concilio Vaticano II (Dignitatis Humanae 8.XII.1965) la dottrina liberal-modernista è penetrata sino al vertice dell’ambiente cattolico. Anche Bene-detto XVI non ha preso le distanze da questo errore politico-sociale, anzi se n’è fatto l’alfiere particolarmente nel suo ultimo viaggio in USA (aprile 2008) in cui ha presentato la separazione tra Stato e Chiesa come modello ideale .

Il modernismo politico: la negazione della regalità di Gesù Cristo

Avvertenza
Dopo aver studiato il modernismo esegetico (il problema dell’ Antica Alleanza mai revocata, ossia del giudaismo talmudico, v. sì si no no 15 maggio 2008), abbiamo visto il modernismo economico (liberismo e teoconservatorismo), passiamo ora a considerare il modernismo politico o cattoliberalismo, che vuole la separazione tra Stato e Chiesa contro l’insegnamento della Chiesa sulla regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.

Le glorie di Maria sacrificate al falso ecumenismo
 
Avvenire 9-07-2008: intervista all’arcivescovo Angelo Amato, a quel tempo ancora segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Tra l’altro, gli viene domandato: «Recentemente un paio di cardinali hanno auspicato che venga proclamato un nuovo dogma mariano che proclami la Vergine “corredentrice” e “mediatrice di tutte le grazie”. C’è questa possibilità?».
Risposta di sua ecc.za mons. Amato: «È una richiesta di antica  [sic] data. Come ho già avuto modo di dire, il titolo di “corredentrice” non è né biblico né patristico né teologico ed è stato usato raramente da qualche pontefice e solo in allocuzioni minori. Il concilio Vaticano II l’ha volutamente evitato.

LA “COSIDDETTA MORTE CEREBRALE” È SEMPRE PIÙ DUBBIA E “IN DUBIO PRO VITA”
La Pontificia Accademia per la Vita, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, ha organizzato a Roma, nell’Auditorium della Conciliazione, un congresso internazionale sui trapianti dal 6 all’8 novembre c.a. (International Congress – A Gift for Life - Considerations on Organ Donation).
Benché di recente il nostro periodico si sia interessato dell’argomento (agosto 2008 pp. 1 ss. Morte encefalica/Ne siamo certi?) riteniamo opportuno ritornarvi per l’occasione.

ERMENEUTICA VUOL DIRE “ROTTURA”(2a parte)
 
Dopo la sua “conversione” alla “nuova teologia” (o neomodernismo) il card. Parente, a prova della continuità tra Vaticano II e Tradizione, asserì che la “Mediator Dei”, la “Mystici Corporis” e l’«Humani Generis» avevano aperto e pre-annunciato il nuovo corso conciliare.
Nella prima parte abbiamo dimostrato l’insostenibilità di questa tesi (peraltro non originale, perché sostenuta anche dai “nuovi Teologi”): le tre encicliche di Pio XII sono, al contrario, la sconfessione anticipata della “rottura” segnata dal Concilio.