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Categoria: Anno 2016

INDICE-SOMMARIO 2016 ANNO XLII

 

n.1 / 15 gennaio

 

p.1         Padre Reginaldo Garrigou-Lagrange: “La sintesi tomistica” (sì sì no no)

p.2         Sicut erat (3) “Heri, hodie et crastina die” (Presbyter senior)

p.3         La “collegialità”: ritorno di una vecchia eresia (Cajetanus)

p.8         L’anno nuovo (Canonico Agostino Berteu, Brevi meditazioni per tutti i giorni dell’anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie)

 

n.2 / 31 gennaio

 

p.1         Il magistero è irreformabile (R. P.)

p.2         Sicut erat (3) “Heri, hodie et crastina die” (Presbyter senior)

p.2         La scuola per andare in Paradiso (Lettera firmata)

p.3         La religione della “libertà” (G. R.)

p.4         Maometto in paradiso? (Insurgens)

p.5         Il discorso di Francesco I alla sinagoga di Roma (C. N.)

 

n.3 / 15 febbraio

 

p.1         La dottrina del Gaetano sul romano Pontefice (Cajetanus)

p.5         Nonni e nipotini (Candidus)

p.5         L’USA, Kalergi e l’Unione Europea (sì sì no no)

p.6         Sicut erat (5) La chiesa e il suo campanile (Presbyter senior)

p.7         Gesù imbarazzante (Candidus)

p.8         Libri (C. B.)

 

n.4 / 29 febbraio

 

p.1         Hybris in misericordia / Il modernismo e la Verità (G. R.)

p.2         Il secolo oscuro della Chiesa (Casimirus)

p.7         “La Messa sul mondo” (Candidus)

p.7         Sicut erat (6) Carta, penna e calamaio? (Presbyter senior)

p.8         Satanismo (Da 7 Giorni 7 – n. 8)

 

n.5 / 15 marzo

 

p.1         Il grande scisma d’occidente / La lezione da trarne (Cajetanus)

p.6         Sicut erat (7) Preti vestiti in sottana, in clergyman o in abiti civili (Presbyter senior)

p.7         “L’idolatria nel luogo santo” (Candidus)

p.8         L’ultima? Speriamolo! (Go.)

p.8         Chiese agli Islamici (Da 7 Giorni 7 n. 12)

 

n.6 / 31 marzo

 

p.1         La verità mutilata (R. P.)

p.1         Aut Roma aut Jerusalem (Cajetanus)

p.4         Un prete scomodo (Candidus)

p.6         Sicut erat (8) Il presepio di San Francesco: cattolico, oppure opera delle tre “fedi”? (Presbyter senior)

p.6         “Alter Christus”  (Candidus)

p.7         Ma gli ebrei non sono anche loro anime da salvare? / Riceviamo e rispondiamo (Lettera firmata)

p.8         Libri ricevuti

 

n.7 / 15 aprile

 

p.1         “Vicario di Cristo” (Cajetanus)

p.7         Sicut erat (9) Merear portare manipulum fletus et doloris (Presbyter senior)

p.8         Preghiera da recitarsi durante tutto il mese di aprile (Aogstino Berteu Meditazione per tutti i giorni dell’anno)

 

n.8 / 30 aprile

p.1         Ambiguità ed errori dell’esortazione apostolica postsinodale “Amoris Laetitia” di papa Francesco I (sì sì no no)

p.4         “Dalla bocca dei bambini” (Lettera firmata)

p.4         Sicut erat (10) Versus Deum aut versus populum? (Presbyter senior)

p.5         L’allocuzione “Accogliamo” (18 aprile 1907) di San Pio X (Joseph)

p.6         San Pio X denuncia il maggior pericolo del modernismo (Joseph)

p.7         Implacabile contro-corrente (Candidus)

p.8         Il Vangelo secondo Bergoglio (Hirpinus)

 

n.9 / 15 maggio

 

p.1         Francesco I e le diaconesse (sì sì no no)

p.4         “Non toccate il crocifisso” (Lettera firmata)

p.4         Dal primato del Papa alla collegialità episcopale (B. B.)

p.7         Sicut erat (11) Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo (Presbyter senior)

p.8         Consacrazione a Maria (Agostino Berteu Meditazione per tutti i giorni dell’anno)

 

n.10 / 31 maggio

 

p.1         Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Francesco I e la modernità (sì sì no no)

p.3         Ancora su papa Bergoglio / Riceviamo e pubblichiamo (Lettera firmata)

p.3         In morte di un abortista (G. R.)

p.4         Mi manca un Papa (Lettera firmata)

p.5         “Peccato e redenzione” a proposito dello strano “giubileo della misericordia” (L. Tabor)

p.6         San Piccolo Josè (Candidus)

p.7         Sicut erat (12) (Pro multis” – per una moltitudine (Presbyter senior)

p.7         Il trionfo della menzogna (R. Pa)

p.8         I servi di Maria (Agostino Berteu Meditazione per tutti i giorni dell’anno)

 

n.11 / 15 giugno

 

p.1         Il celibato ecclesiatico (Alphonsus)

 

n.12 / 30 giugno

 

p.1         Ultime esternazioni di Josè Bergoglio (sì sì no no)

p.2         Sicut erat (13) La sessualità può, ma non deve diventare un gioco (Presbyter senior)

p.3         Cristianesimo “deviato” (Teophilus)

p.4         Come possono dormire? (Insurgens)

p.4         I 7 vantaggi della tonaca (Don Jaime Tovar Patrón)

p.5         Il Papa dubbio e il Papa eretico sono papi nulli? (Cajetanus)

p.7         Non è questa l’ora di Gesù? (Insurgens)

 

n.13 / luglio

 

p.1         San Pio X Motu Proprio “Sacrorum antistitum” (1° settembre 1910) (Thomas)

p.3         Sicut erat (14) Il velo del tempio e il conopeo del Tabernacolo (Presbyter senior)

p.3         Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio (G. B.)

p.6         Amoris Angoscia / Polemica fitta

p.7         Morto in croce ma subito a Roma (Candidus)

n.14 / agosto

 

p.1         Il giuramento antimodernista (Thomas)

p.4         Sicut erat (15) Praestet fides supplementum (Presbyter senior)

p.5         “Il sacerdote è per il sacrificio” (Candidus)

p.6         Martiri per la S. Messa (Candidus)

p.8         Gesù il più emarginato (Riceviamo e pubblichiamo (Lettera firmata)

 

n.15 / 15 settembre

 

p.1         Il comandamento dei “tempi nuovi”: non discriminare (R. Pa)

p.2         Il Vaticano II non ha voluto essere infallibile (Cajetanus)

p.3         San Pio X e il modernismo / Allocuzione “Il grave dolore” (27 maggio 1914) (Joseph)

p.4         Una volgare e blasfema caricatura dell’Ave Maria / dalla Francia riceviamo e pubblichiamo (Lettera firmata)

p.4         Avanti, oltre i 30 denari! (Insurgens)

p.5         Satana scatenato? / Riceviamo e pubblichiamo (Lettera firmata)

p.6         Sicut erat (16) O bone Jesu, esto nobis Jesus (Presbyter senior)

p.6         Bergoglio e l’Islam (Hirpinus)

p.8         Il mio amico Tobia (Candidus)

 

n.16 / 30 settembre

 

p.1         Esiste una “chiesa conciliare” sostanzialmente diversa dalla “Chiesa Cattolica”? (Robertus)

p.5         Fatima aggiornata da Suor Elena Aiello / Il Comunismo, il modernismo, il castigo divino e il trionfo di Maria (Zephyrinus)

p.8         Bravi scrittori / Cattivi maestri (Ro Gh.)

 

n.17 / 15 ottobre

 

p.1         Mons. Antonio de Castro Mayer carta pastorale su il Santo Sacrificio della Messa (Antonio, Vescovo di Campos)

 

n.18 / 31 ottobre

 

p.1         Neopaganesimo di ieri e di oggi / Una vecchia tentazione (Dominicus)

p.4         Libri ricevuti (P. N.)

p.5         Le blasfeme affermazioni del Vescovo di Trento contro Gesù Cristo (Lettera firmata)

p.6         In piena libertà di parola (Lettera firmata)

p.7         Trovato degno del martirio (Candidus)

p.8         Sicut erat (19) Domine Jesu, miserere nobis (Presbyter senior)

 

n.19 / 15 novembre

 

p.1         La fede tradita dal “politicamente corretto” (R. Pa.)

p.2         L’anima della filosofia pagana (Alfonsus)

p.4         Sicut erat (18) Agnus Dei qui tollis peccata mundi, miserere nobis (Presbyter senior)

p.5         La “Pietra angolare” / Riceviamo e pubblichiamo (Lettera firmata)

p.5         “Pio Magno” (Candidus)

p.7         Uno strano Concistoro senza incontro con i Cardinali da tutto il mondo. Per non rispondere ai “Dubia”? (Marco Tosatti)

p.7         Non è pane, è Gesù (Insurgens)

 

n.20 / 30 novembre

 

p.1         Cristianesimo. paganesimo e neopaganesimo (Crispino)

p.7         Sicut erat (19bis) Mysterium salutis: Tra un Natale e l’altro (Presbyter senior)

p.8         Riceviamo e pubblichiamo

 

n.21 / 15 dicembre

 

p.1         Il problema dell’Una Cum (Petrus)

p.3         Cos’è la S. Messa? (Dismas)

p.4         Libri ricevuti

 

n.22 / 31 dicembre

 

p.1         Indice-Sommario 2016 anno XLII

p.3         Citazioni fuori testo (in ordine di comparsa)

p.3         “Gesù non sapeva”! / Riceviamo e pubblichiamo (Lettera firmata)

p.4         “Era peccato una volta!” (Lettera firmata)

 

Citazioni fuori testo

(in ordine di comparsa)

 

  1. Mondin, I grandi teologi del secolo ventesimo, Torino, Borla 1969, vol I, p. 35 n.1 p.2

Giovannino Guareschi.......................... n.2    p.7

San Francesco di Sales......................... n.2    p.8

Sac. Dolindo Ruotolo............................ n.5    p.7

Omar Bakri........................................... n.6    p.3

Don Dolindo Ruotolo............................ n.6    p.8

San Padre Pio........................................ n.7    p.8

San Padre Pio........................................ n.8    p.4

  1. Antonio abate................................... n.8 p.7
  2. Shakespeare..................................... n.10 p.3

San Giovanni Bosco.............................. n.10  p.4

  1. Antonio da Padova, Sermoni............. n.11 p.7

Giovannino Guardeschi........................ n.12  p.4

Don Dolindo Ruotolo............................ n.12  p.8

San Pietro Canisio................................ n.13  p.6

Pio XII................................................... n.13  p.7

Sant’Ambrogio, Liber de Salomone, c. 4 n.13  p.8

  1. Massimiliano M. Kolbe...................... n.14 p.8

Sant’Agostino........................................ n.15  p.5

Crisostomo............................................ n.15  p.6

San Padre Pio........................................ n.15  p.7

San Francesco Sales............................. n.16  p.5

San Padre Pio........................................ n.16  p.7

La Veggente de La Salette...................... n.17  p.8

  1. Bernadetta........................................ n.19 p.1
  2. Giovanni Bosco................................. n.19 p.1

San Francesco di Sales......................... n.19  p.4

San Pier Damiani.................................. n.19  p.6

Don Dolindo Ruotolo............................ n.19  p.7

Don Dolindo Ruotolo............................ n.20  p.7

San Padre Pio........................................ n.21  p.8

 

“Gesù non sapeva”!

Riceviamo e pubblichiamo

Caro sì sì no no,

negli ultimi giorni dell’anno liturgico, fine novembre 2016, ho sentito commentare da un fratone in TV il Vangelo in cui Gesù, ad alcuni che gli hanno fatto notare le belle pietre del tempio carico di doni votivi, risponde: “Verranno giorni nei quali di quello che vedete non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta” (Lc. 21, 5-9).

Il frate barbuto nell’omelia così ha commentato: “Qui non si parla della distruzione di Gerusalemme, avvenuta nel 74 d. C. [sic!] – Gesù come poteva sapere ciò che sarebbe capitato 40 anni dopo di lui? Gesù parlava del tempio dei nostri cuori, dove ci sono degli idoli. È di questo tempio che non deve restare pietra su pietra”.

Sono sobbalzato sulla sedia. Per l’esattezza storica la distruzione di Gerusalemme e del suo tempio, per opera dei romani capeggiati da Tito, avvenne nel 70 e non nel 74 d. C., ma questo passi, può essere un lapsus. Che Gesù, però, non parlasse della distruzione del tempio, che non sapesse che sarebbe avvenuta, proprio Lui che è Dio, è il colmo che si possa dire. Negare che Lui parli – e più volte ne parli – della distruzione della città santa e del suo santuario è contro l’evidenza letterale dei testi evangelici.

Ma per “l’ideologia” si arriva oggi anche a correggere i Vangeli. Per far piacere alla sinagoga e agli eredi di Caifa, si arriva a dire che i Vangeli sarebbero stati scritti in un momento di forte polemica con il giudaismo, polemica che oggi dev’essere superata in nome del dialogo.

Già il Card. Martini, da biblista (pessimo!) ci aveva provato a correggere i Vangeli in senso favorevole agli ebrei, e, per essere aggiornato, volete forse che un frate qualsiasi non lo segua? Così siamo contenti tutti, sì o no? Gesù – poveretto – era solo un falegname e come poteva sapere il futuro? Allora, ecco la teoria: i Vangeli contengono delle “profezie” post eventum factum, quando i fatti sono già stati compiuti, essendo stati scritti, secondo i modernisti, dall’80 d. C. in poi.

Vedete che cumulo di errori nell’omelia di quel frate “televisivo”! Se fosse vivo ancora tra noi San Padre Pio, direbbe almeno: “Che dici, guagliò? Va’ a studià, somaro! E non stare a scandalizzare le anime!”, e forse qualche cazzotto glielo rifilerebbe!

Da un altro prete aggiornato la prima domenica di Avvento ne ho sentita un’altra bella. Gesù nel Vangelo dice: “Come nei giorni che precedettero il diluvio (al tempo di Noè) mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e li travolse tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo” (Mt. 24, 37-44).

Il prete ha così commentato: “La storia di Noè è qualcosa di naif, di fantastico, un racconto di fantasia, che non è storico, ma solo un modo che Gesù usa per raccomandarci la vigilanza. Ma, oggi, Gesù non è il diluvio che travolge tutti, non viene a castigare. Dio non castiga. Dio ci chiede di passare di giorno in giorno a un’altra dimensione di vita.

Ecco, io vorrei sapere, con gli esegeti di oggi, i prof. di Bibbia che insegnano siffatte teorie in seminario e poi i preti che ne escono vengono a “raccontarle” a noi, che cosa resta di vero, di storico nella Sacra Scrittura. Anche il racconto del peccato d’origine, secondo i primi capitoli della Genesi, è un racconto di fantasia, e così altre pagine bibliche che gli stessi storici “laici” accettano come storiche, sono per molti preti di oggi delle “storielle” da cui trarre qualche ammaestramento e nulla più.

Ormai siamo alla dissoluzione di tutto. Che cosa resta del Cattolicesimo?

Amici, del Cattolicesimo, resta tutto (“Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole – Io stesso – non passeranno” – l’ha garantito il Figlio di Dio!). Passeranno gli esegeti e i preti fasulli di oggi, ma Gesù resterà, Gesù e tutto ciò che viene da Lui: la Sacra Scrittura, la Tradizione cattolica, la Chiesa, i Sacramenti, la Legge immutabile di Dio! Tutto resta! Non c’è barba di filosofo, di teologo, di esegeta (sedicenti tali!) che possano invalidarlo o superarlo in un meta-cristianesimo, più povero dell’educazione civica.

Un consiglio, amici: il Vangelo con le note dei tempi di Pio XII, e il Catechismo di S. Pio X (per esempio con il commento del P. Dragone) sul tavolo, da consultare a ogni momento, come regola di vita e il Rosario tra le mani. E abbiamo già vinto!

Lettera firmata

 

“Era peccato una volta!”

Riceviamo e pubblichiamo

Caro sì sì no no,

sono sconvolto da quanto mi ha raccontato un giovane di 18 anni, buono e bravo. Sì è trovato con altri amici nell’oratorio parrocchiale a discorrere con il suo parroco. Il discorso è caduto sul fatto che molti giovani e ragazze oggi non si sposano né in comune né in parrocchia, ma convivono “finché si piacciono”: così si è più liberi, sì o no?

Alcuni approvavano, un po’ reticenti perché c’era pure il loro parroco che ascoltava. Altri tacevano in attesa che desse lui “la dritta”. Ma il parroco non si pronunciava. Il giovane 18enne allora è esploso come una miccia: “Ma, signori, convivere senza sposarsi, è peccato grave, gravissimo. Non è lecito, si offende Dio, e poi che cosa possiamo aspettarci da Lui? Le sue benedizioni?”.

Il parroco continuava a tacere. Il giovane retto allora gli ha domandato: “Vero che è così, che convivere è peccato, come dico io?”. Il parroco, che fino a quel momento era sornione, ha scoperto le carte: “Aggiornati, ragazzo mio! Convivere era peccato una volta, quando tutti si sposavano. Oggi, quando due giovani si amano e vanno a convivere, che male c’è? Era peccato una volta, oggi non lo è più!”.

Il giovanotto gli ha risposto: “Mi ascolti, parroco! Se questo fosse vero, se fosse come dice lei, il peccato cambierebbe secondo i momenti del tempo, del tempo che passa. Ma i comandamenti di Dio, VI compreso (non commettere atti impuri), restano in eterno! Sì o no?”. Il parroco, anche se colto in flagrante, ha replicato: “Aggiornati e non fare il terrorista dello spirito!”.

Il 18enne si è girato sui tacchi e gli ha dichiarato: “Lei qui non mi vedrà più! Ma sappia che lei e candidato all’inferno più dei giovani che vanno a convivere!”. E non si è più fatto vedere né in parrocchia né all’oratorio, prendendo a frequentare un’altra chiesa, dove i sacerdoti hanno ancora idee sane, secondo il Cuore di Dio.

Gli ho dato la mia approvazione. Ma il giovanotto mi ha ancora raccontato: “Il mio professore di lettere, a scuola, ogni tanto dice che Dante ha riempito l’inferno di uomini di Chiesa”. Gli ho risposto: “In un certo senso Dante ha fatto bene, perché, se ci fosse oggi, ne metterebbe altri all’inferno per ragioni ancora più gravi!”.

Povera gioventù di oggi, tradita anche dai pastori, che dovrebbero aver cura di crescerla nella fede e nella rettitudine di vita, nella dedizione a Gesù, nella vita spesa per Lui! Mi sono ricordato di un mio professore di religione che diceva: “L’inferno ha il pavimento fatto con le teste dei preti. Pregate per me affinché io sia fedele a Gesù Cristo!”.

Io penso a quanti peccati e a quanti sacrilegi nella vita, in Confessione, nella indegna ricezione della Comunione, saranno stati fatti e saranno ancora commessi da sacerdoti e fedeli laici, celibi o sposati, dopo che è stata pubblicata l’Amoris Laetitia, la quale fa supporre che si possa essere divorziati e risposati o conviventi e nel medesimo tempo si possa essere e crescere nella grazia di Dio!  Amoris malitia, non amoris laetitia, signor Papa!

Ma ci pensate, amici? C’è da inorridire! Un altro bravo giovane mi ha detto: “Tocca a noi riparare tutta questa montagna orrenda di peccati e di sacrilegi contro Gesù, con le nostre ginocchia, con le preghiere, con i nostri sacrifici, la nostra purezza angelica. Tocca a noi, caro professore!”.

Non ci sono parole per commentare. Non ci sono parole. Soltanto “Signore, pietà, pietà di noi!”. E continuare ad essere fiaccole nella notte, nonostante tutto, anzi ancora più di prima.

Lettera firmata