Anno 2016

“Vicario di Cristo”

Il potere del Papa e quello dei Vescovi

  1. a) Il Papa

Il Papa ha potestà di giurisdizione su tutta la Chiesa ed essa è una potestà 1°) suprema cioè superiore a ogni altro potere umano: imperatore /vescovi /concilio; 2°) piena cioè totale, cui nulla manca nel suo genere onde essa è auto-sufficiente relativamente ad ogni potere umano, ma non quanto a Dio perché il potere del Papa è limitato dal diritto divino  (CIC, 1917, can. 218).

AMBIGUITÀ ED ERRORI DELL’ESORTAZIONE APOSTOLICA POSTSINODALE “AMORIS LAETITIA” DI PAPA FRANCESCO I

Il 19 marzo 2016 Francesco I ha promulgato una Esortazione post-sinodale sull’amore nella famiglia intitolata Amoris laetitia.

Ci limiteremo a considerare alcuni punti di essa e a confrontarli con la Legge naturale e divina per mettere in evidenza la rottura tra questo documento post-sinodale e la teologia morale tradizionale.

FRANCESCO I E LE DIACONESSE

Le diaconesse nella Chiesa primitiva

“Le diaconesse erano vedove cristiane, alle quali, nella Chiesa primitiva, venivano affidati dei compiti caritativi”[1].

Per assicurare una maggior grazia, il Vescovo impartiva loro una benedizione speciale accompagnata dall’imposizione delle mani (cfr. S. Ippolito, Traditio apostolica; Constitutiones Apostolorum, 8, 19) ma questa cerimonia  era un sacramentale e non un sacramento (Concilio di Nicea I, canone 19)[2].

IL PROBLEMA DELL’UNA CUM

1° SECONDO LA SANA TEOLOGIA DELLA PRIMA, SECONDA E TERZA SCOLASTICA

Padre Domingo Bañez

L’eminente teologo domenicano Domingo Bañez[1], commentando la Somma Teologica dell’Aquinate (In IIam-IIae, q. 1, a. 10) e riprendendo l’ipotesi del suo confratello il cardinal Tommaso de Vio detto il Gaetano[2] (De comparatione auctoritatis Papae et Concilii, Roma, Angelicum, 1936, ed. a cura di Vincent Pollet, cc. 18-19), spiega che il Papa se, per pura ipotesi investigativa, cadesse in eresia, resterebbe Papa.

INDICE-SOMMARIO 2016 ANNO XLII

Cristianesimo, paganesimo e neopaganesimo

Abbiamo visto nel precedente numero che il paganesimo politeista non si identifica con i più alti esponenti della filosofia greca: Socrate, Platone e Aristotele non apprezzavano i culti della paganitas; e l’accanimento neoplatonico contro il Cristianesimo e in favore del paganesimo fu il frutto non della metafisica aristotelica, ma della “filosofia” combattuta da Aristotele: una “filosofia” teoricamente scettica e praticamente amorale.