Anno 2014

INVALIDITÀ O ILLICEITÀ DEI NUOVI RITI SACRAMENTALI?

Vari lettori hanno posto delle questioni sugli articoli pubblicati da sì sì no no (15, 31 maggio e 15 giugno 2014) riguardo alla validità dei “nuovi sacramenti” post-conciliari. Rispondo il più chiaramente possibile onde eliminare ogni equivoco.

Il modernismo e la negazione dell’Assoluto

Un Papa “orribile” e una dottrina inalterata/due Papi “santi” e una dottrina stravolta

Abbiamo avuto, nel passato, stando a quanto affermano certi scrittori, dei Papi “orribili”.

LE RIORDINAZIONI Il problema e la sua attualità

Premessa

Nel precedente articolo sulla validità dei Sacramenti quanto alla loro essenza (materia/ forma/ intenzione) abbiamo visto che alcuni confondono i Riti accidentali con la sostanza dei Sacramenti e perciò reputano invalidi tutti i Sacramenti,

L’ATEISMO CONCILIARE

Per secoli  la dottrina cattolica venne insegnata come irreformabile. E tutto ciò per una sola, semplicissima ragione: perché la si sapeva di origine divina e non umana. Ma ora quel tempo è alle nostre spalle, e nessuno – dico nessuno – osa negarlo.

La validità dei Sacramenti dell’Ordine e della Cresima dopo il 1968

La “querelle” sulla validità dei Sacramenti dopo il Concilio

Una querelle sulla validità dei Sacramenti agita una parte del mondo cattolico dopo la promulgazione del nuovo Pontificale Romano nel 1968. Alcuni ritengono che dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965), il quale, sotto pretesto pastorale, si è allontanato oggettivamente dalla Tradizione apostolica[1] e, dopo il Novus Ordo Missae (1969),

LA “GRANDE ERESIA” (Marcel De Corte) Seconda parte

Chi semina vento raccoglie tempesta

Non ci deve meravigliare, dopo quanto abbiamo detto, se vediamo sotto i nostri occhi “triboli e spine” o “il fumo di satana nel Tempio di Dio” (Paolo VI). Da una tale inversione di ragione e Religione non potevano nascere che frutti avvelenati: parapsicologia, magia, occultismo, massoneria, ossia una “contro-chiesa”.